2019
“ La 2019 parla di eleganza, di quiete, di equilibrio. Rappresenta una Terra di Lavoro non affaticata dalle inaspettate perturbazioni atmosferiche, anzi è leggiadra e conferisce calma vivendola ”
“ La 2019 parla di eleganza, di quiete, di equilibrio. Rappresenta una Terra di Lavoro non affaticata dalle inaspettate perturbazioni atmosferiche, anzi è leggiadra e conferisce calma vivendola ”
Gennaio 2019 − Ottobre 2019
Il 2019 inizia con una nevicata breve che colora di bianco le vigne. Attecchisce ma dopo poco è già sparita. Nei primi giorni dell’anno le temperature scendono sotto lo zero e l’umidità è elevata peggiorando la nostra sensazione di freddo. Prima di iniziare la potatura procediamo a imbottigliare una parte del 2017 lasciato indietro. Fortunatamente in quella giornata il tempo ci è venuto incontro, portandoci almeno un po’ di sole. Il mese prosegue abbastanza umido e con temperature che non superano i dieci gradi. È un freddo tutto sommato atteso in questi mesi qui a Galardi. Iniziamo la potatura nella seconda settimana di gennaio e veniamo avvolti dalla nebbia, segno distintivo dell’umidità che tocca il 90%.
Giugno 2021
Aspettavamo un Terra di Lavoro 2019 così, che si distingue per il suo equilibrio immediato e per la sua eleganza. È avvolgente e morbido con dei tannini soffici che fanno chiedere solo di proseguire nella degustazione.
L’Empire des lumières, Magritte. 1953.
Peggy Guggenheim Collection
Note Artistiche
Tutta la quiete dell’annata 2019, la totale calma di quei giorni e di quelle notti, l’assenza di elementi surreali, eppure veri in questi decenni di cambiamenti climatici ci riportano ad un quadro di Magritte, L’Empire des lumières.
In questo dipinto sembra che il tempo si sia fermato,
cristallizzato, quasi come se non avesse un tempo suo.
Convivono notte e giorno rappresentando una contraddizione, un mistero, ma attraverso un’idea elegante come l’immagine di un paesaggio, di una strada illuminata da un lampione, di una villetta e di un cielo azzurro colmo di perfette nuvole bianche.
La 2019 per noi rappresenta esattamente questo. Un cambio di rotta rispetto al passato. Una lotta tacita verso i cambiamenti climatici, azzerandoli per un istante durato un anno.
Vitigni: Aglianico 80%, Piedirosso 20%
Zona di produzione: S.Carlo di Sessa Aurunca
Superficie vitata: 9 ettari
Altitudine delle vigne: circa 500 m. s.l.m.
Sistema di allevamento: Cordone Speronato
Densità delle vigne: 4.500 ceppi per ettaro
Produzione: 5.000 kg. per ettaro
Resa in vino: 60%
Età delle viti in produzione: 219-22 anni 75%, 11-15 anni 20%, 3 anni 5%
Periodo di vendemmia: 10, 11 e 17 ottobre
Sistema di vinificazione: contatto con le bucce per 20 giorni, con
affondamento del cappello più volte al giorno
Fermentazione malolattica: totalmente sviluppata in contenitori di acciaio
Affinamento: 40% in barriques nuove di Allier e Never per 12 mesi
Alcol: 14%
Acidità totale: 5,29 gr./litro
PH: 3,70
Estratto secco netto: 32,10gr./litro
Bottiglie prodotte: 20.000 bordolesi, 100 magnum, 50 doppio magnum